“Era una famigliola felice e viveva in una casetta di periferia. Ma una notte scoppiò nella cucina della casa un terribile incendio. Mentre le fiamme divampavano, genitori e figli corsero fuori. In quel momento si accorsero, con infinito orrore, che mancava il più piccolo, un bambino di cinque anni. Al momento di uscire, impaurito dal ruggito delle fiamme e dal fumo acre, era tornato indietro ed era salito al piano superiore.
Che fare? Il papà e la mamma si guardarono disperati, le due sorelline cominciarono a gridare. Avventurarsi in quella fornace era ormai impossibile...e i vigili del fuoco tardavano.
Ma ecco che lassù, in alto, s'aprì la finestra della soffitta e il bambino si affacciò, urlando disperatamente: “Papà! Papà!”.
Il Padre accorse e gridò: “Salta giù!”
Sotto di sé il bambino vedeva solo fuoco e fumo nero, ma sentì la voce e rispose: “Papà, non ti vedo..”.
“Ti vedo io, e basta. Salta giù!”, urlò, l'uomo.
Il bambino saltò e si ritrovò sano e salvo nelle robuste braccia del papà che lo aveva afferrato al volo. (“Perchè avete paura?”, Bruno Ferrero, C'è Qualcuno Lassù?)
Quante volte nella nostra vita ci capita di essere assaliti dalla paura? Una disgrazia, una preoccupazione, una scelta importante o un problema insormontabile.. Quante volte, in questi momenti, non vediamo il Signore? Sembra che Dio non ci aiuti, che sia solo uno spettatore indifferente alle nostre sofferenze. Gesù Cristo viene per consolarci: ci esorta a stare calmi e sereni perchè Dio c'è e possiamo mettere tutte le nostre difficoltà nelle Sue mani. Attenzione, però! AFFIDARSI a Lui richiede impegno, non è una scelta che si fa una volta per sempre: si impara giorno per giorno, cercando i segni del Signore nella nostra vita e lasciando che sia Lui a guidarla. Si può immaginare la nostra vita come un tappeto al rovescio: noi vediamo le cuciture e i difetti, mentre Dio vede l'opera finale. Si tratta, dunque, di cambiare il nostro sguardo sul mondo: non possiamo pretendere di vedere e di capire tutto perchè siamo uomini e, come tali, soggetti a limiti. Invece, mettere ragionamenti, preoccupazioni, paure, speranze, sogni, famiglia e rapporti con gli altri nelle mani di Dio rende tutto nuovo, fertile. Bisogna solo avere il coraggio di buttarsi senza vedere, sapendo che Dio è Padre e come un padre ci ama e si adopera per il nostro bene: “non ci lascia soli nelle nostre agonie e nelle nostre battaglie: ci cerca nelle tenebre e soffre con noi” (Martin Luther King).
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