mercoledì 24 settembre 2008

"Discepoli e missionari del Risorto"

Il tema del prossimo anno pastorale è "Discepoli e missionari del Risorto". Come spunto per approcciarsi a questo argomento, riporto alcuni brani dell'intervista di Francesco Rossi a Gianfranco Brunelli, vicedirettore della rivista Il Regno, testata del Centro editoriale dehoniano di Bologna.

"«Tornare a riflettere sul tema della responsabilità sociale». È questa una delle priorità del mondo cattolico nel contesto odierno. Ne è convinto Gianfranco Brunelli. «Come ricreare una responsabilità pubblica se non attraverso una consapevolezza rinnovata dei cambiamenti in atto nel nostro paese? Del resto, come immaginare una testimonianza cristiana fedele senza l'esercizio di una responsabilità per il bene comune?»

Uno dei piani su cui vediamo esprimersi oggi con maggior vigore le istanze cattoliche è quello antropologico piuttosto che l'ambito sociale...
Non c'è separazione fra questi due livelli. Se si parte da una concezione unitaria della morale si ha modo di ricollocare la scelta antropologica, suscitata dall'irrompere dei temi legati al rapporto tra vita e tecnica, a un livello più generale dove quelle stesse tematiche si trasformano in questioni che hanno una gamma molto ampia di implicazioni sociali. Occorre evitare l'insistenza su un solo tema, per non rischiare di cadere in un'attenzione escludente e forviante: nelle nostre società, a livello mondiale, rimangono certamente aperti i temi della vita, ma anche una cultura dei diritti e dei doveri, della libertà e della giustizia.

[...]

La "vivacità" dei giovani è forse uno dei dati più visibili del panorama cattolico, e non solo in Italia. L'abbiamo visto recentemente con la Giornata mondiale della gioventù di Sydney...
Queste formule consentono di intercettare e interpellare un mondo giovanile in rapido mutamento. Sono eventi saltuari ed emozionali, ma reali, positivi, che lasciano un segno di condivisione individuale, di protagonismo dei giovani che vi partecipano, senza essere troppo esigenti. La continuità di una risposta giovanile nell'arco di più generazioni ai vari fenomeni di raduni collettivi, prima con Giovanni Paolo II e ora con Benedetto XVI, due papi tra loro così diversi proprio sul piano comunicativo, lo dimostra. Giovanni Paolo II ha saputo rischiare per tutti e ha raccordato il linguaggio della Chiesa con quello dei giovani dopo la scissione del 1968.

Perchè questo legame così forte e diretto dei giovani con il Pontefice?
Il Papa nella Chiesa cattolica è tornato ad essere un punto di riferimento personale, al di là delle suddivisioni interne alla Chiesa. Un punto di attrazione accessibile e unitario in un mondo globale. È la grande operazione fatta da Giovanni Paolo II, che ha ridato centralità nella Chiesa - e nei media - al papato.

Un ambito d'impegno del laicato cattolico è nei movimenti, realtà carismatiche nate sulle figure dei loro fondatori che ora, però, stanno affrontando un'epoca nuova. Come porsi dinanzi a questo snodo?
Per i movimenti, il passaggio dalla generazione dei fondatori alle successive è in atto. La vicinanza di questo Papa alla loro realtà, dettata dall'esigenza di ristabilire un'identità cattolica del laicato più manifesta, è un'opportunità e un banco di prova: essa agisce come un richiamo esigente ad istituzionalizzarsi, a produrre una riflessione in sintonia con l'istituzione ecclesiastica, con modalità coerenti e ulteriori rispetto al carisma del fondatore. Riguardo alla realtà associativa, invece, essa vive di un'organizzazione più democratica e non corre il rischio di "derive" carismatiche. Per entrambi, movimenti e associazioni, rimane aperto il problema del loro ruolo civile e pubblico: nell'Italia del post-Concilio la sfida posta ai credenti non è quella di riconquistare la società, quanto di riavviare un nuovo itinerario di fede in donne e uomini provenienti da strade diversissime.

Vi è poi la realtà delle parrocchie...
La parrocchia è la Chiesa tra la gente e della gente. Qui trovano spazio le identità più diverse di cui è composta la società e le domande più eterogenee e contradditorie che assillano le esistenze. È nelle parrocchie, cantieri di opere pastorali, che già si concentrano le contraddizioni della nuova ondata migratoria etnico-religiosa in atto, ed è anche attraverso di esse che passa un modello d'integrazione possibile di coloro che provengono da altre culture. Qui la Chiesa gioca ancora il suo futuro. Per questo esse avrebbero bisogno di un significativo rafforzamento dei fondamentali della vita cristiana: dalla spiritualità all'educazione alla Parola, alla vita liturgica.

Oggi sono attive?
Più di quanto sembra. C'è come un silenzio generale sulle Chiese locali, per la forte attrazione mediatica che c'è stata, in particolare con Giovanni Paolo II, sul papato. Le Chiese locali sono in un cono d'ombra dal punto di vista dell'informazione, ma questo non significa che non siano vitali.

Vi è però una crisi generalizzata (i numeri lo testimoniano) del clero, che pone nuove domande anche alle stesse parrocchie. In tale contesto quali prospettive ha l'impegno dei laici?
C'è indubbiamente una crisi di ruolo del clero, una perdita di leadership, così come un problema legato alla sua formazione e alle nuove modalità con cui le società di oggi si raccontano, anche rispetto alla vita comunitaria. Tutto sommato, però, nella Chiesa italiana la presenza del clero rimane a un livello significativo. Nelle singole Chiese locali il dibattito clero-laici è stato ricomposto di fatto. Si è mantenuta alta la quota di partecipazione dei laici e la domanda laicale è oggi meno ideologica. I frutti positivi di questo schema emergono nelle assemblee della Chiesa italiana, come l'ultima a Verona, allorquando compare in modo assolutamente dignitoso un laicato che normalmente sfugge alle rappresentazioni che si danno della realtà cattolica."

dall'articolo "La parrocchia, Chiesa tra la gente" di Francesco Rossi, Segno n.9 (settembre 2008)

martedì 16 settembre 2008

E' nato ACG Blog @ Sacro Cuore

E' nato il nuovo blog del gruppo Giovani di Azione Cattolica della parrocchia Sacro Cuore di Mestre.

Qui verranno pubblicate le news relative al gruppo e non solo!
Potrai tenerti aggiornato sul cammino che il nostro gruppo intraprenderà durante quest'anno e sulle tematiche degli incontri che faremo.

Pubblicheremo, infatti, tutte le cosiderazioni e le esperienze che usciranno dai nostri confronti, alle quali potrai, se vorrai, partecipare inserendo commenti o osservazioni.

Speriamo che questa iniziativa possa essere interessante non solo per condividere il nostro cammino parrocchiale o diocesano ma anche per far scaturire l'interesse di chi non partecipa ad esperienze di questo tipo o non consce la realtà dell'AC italiana.

Ti aspettiamo!

Il gruppo giovani di AC