Un rivoluzionario? Un uomo? Il primo socialista? Il Salvatore? Un amico? Un prete? Ogni persona, a seconda della sua esperienza, può dare una descrizione diversa della figura di Gesù Cristo. C’è, comunque, un tratto che mette quasi tutti d’accordo, credenti e non credenti: Gesù è stato un uomo che ha cambiato la storia dell’umanità con la forza della Sua Parola. Lasciarsi coinvolgere in questa novità è una scelta che può aprire nuove prospettive sulla figura del Cristo: è il Figlio di Dio, è un punto di riferimento, una protezione, un cammino per trovare le risposte che cerchiamo, la risposta a tutte le domande importanti della vita. Tra le persone stesse che stanno facendo un cammino di fede, le risposte alla domanda “Chi è Gesù per te?” presentano sfumature diverse. Ce n’è una, invece, che fa fatica ad emergere: la figura sofferente di Gesù, che difficilmente si prende come punto di riferimento. È molto più comodo, infatti, considerare l’immagine vittoriosa del Cristo, piuttosto che quella della Croce. Per essere discepoli e missionari, però, dobbiamo assumerci la responsabilità di lasciarci stravolgere da Gesù, perché, come attraverso Lui si rivela il vero volto del Padre, così attraverso noi si rivela il vero volto del Figlio.
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